Lo scopo è unico, cioè incentivare al massimo gli interventi per la riqualificazione energetica di abitazioni ed edifici. Per questo motivo i lavori che possono essere detratti sono molti e le percentuali di detrazione sono elevate.

Ad esempio, grazie al bonus del 110%, chi esegue una ristrutturazione fino al 31 dicembre 2023 può contare su una detrazione del 110% delle spese sostenute per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e che riducono il rischio sismico.

Ma non è l’unico, altri possono essere utilizzati.

QUALI BONUS EDILIZI CI SONO E QUANTO SI PUÒ RECUPERARE?

Detrazione del 65%: fino a fine 2021 per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti. La spesa massima detraibile varia in base al tipo di intervento realizzato e la detrazione viene divisa in 10 quote annuali di pari importo. A partire dal 1° gennaio 2018, alcune spese di riqualificazione energetica (infissi, caldaie a condensazione, etc.) possono essere detratte con percentuali inferiori.

Detrazione del 70%: dal 2017 fino a fine 2021 per gli interventi condominiali che riguardano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio stesso. Limite di spesa massima di 40.000 euro per unità abitativa.

Detrazione del 75%: se l’intervento è finalizzato a migliorare la prestazione energetica estiva e invernale del condominio, conseguendo almeno la qualità media di cui al DM(decreto ministeriale) del 26 giugno 2015. Limite di spesa massima di 40.000 euro per unità abitativa.

Detrazione del 110%: dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 se l’intervento riguarda la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale o l’isolamento termico dell’edificio a particolari condizioni, con limiti di spesa differenziati. La detrazione viene divisa in 5 anni.

Detrazione del 36%: dal 1 gennaio 2022 per gli interventi su singole unità abitative per una spesa massima di 48.000 euro.

Detrazione del 36%: dal 1 gennaio 2022 per interventi su interi condomini per una spesa massima di 48.000 euro.

Quando ci si riferisce a interventi condominiali, il limite massimo di spesa detraibile di 40.000 euro si intende per unità immobiliare che compone il condominio: quindi, ad esempio, per un condominio di 4 appartamenti la spesa massima detraibile al 70% o al 75% è di 160.000 euro. Un professionista abilitato deve asseverare con un Ape il raggiungimento di questi obiettivi di risparmio.

Devono essere indicate nel quadro E, sez. IV Righi E61/E62.

BONUS EDILIZI: QUALI DOCUMENTI È IMPORTANTE CONSERVARE?

Per tutte le tipologie di spesa detraibile devi conservare:

  • la ricevuta informatica o ricevuta di raccomandata comprovante l’invio all’ENEA della certificazione/qualificazione energetica e della scheda informativa;
  • le fatture o ricevute fiscali;
  • i bonifici bancari o postali;
  • altra documentazione relativa alle spese il cui pagamento può non essere eseguito con bonifico (ritenute d’acconto sui compensi ai professionisti, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni ecc.);
  • l’autocertificazione in cui dichiari di non fruire di eventuali altri contributi riferiti agli stessi lavori;
  • eventuale copia della comunicazione della prosecuzione lavori;
  • l’asseverazione, la certificazione/riqualificazione energetica o la documentazione sostituiva nei casi previsti;
  • se i lavori sono stati sostenuti dall’affittuario o dal comodatario, copia della dichiarazione di consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori;
  • in caso di vendita dell’immobile oggetto dell’intervento, copia dell’atto di cessione se si mantiene la detrazione e non la si passa all’acquirente;
  • in caso di successione dell’immobile, l’autocertificazione che attesta la disponibilità del bene e la sua detenzione materiale e diretta;
  • per le spese sulle parti comuni, la dichiarazione dell’amministratore condominiale che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino e la misura della detrazione;
  • per gli interventi strutturali, tutti gli elaborati progettuali presentati alle amministrazioni competenti, firmati da Tecnico abilitato e iscritto all’albo.

QUESTI BONUS EDILIZI SONO CUMULABILI?

Gli interventi ammessi alla detrazione per risparmio energetico in molti casi coincidono con quelli per i quali è prevista la detrazione per le spese relative alle ristrutturazioni edilizie. Tuttavia, per lo stesso intervento non è possibile fruire di entrambe le detrazioni, che sono alternative tra loro.

Allo stesso modo queste detrazioni non sono cumulabili con ulteriori contributi comunitari, regionali o locali, fatta salva la possibilità di cumulo con i certificati.

In caso di interventi che danno diritto al superbonus del 110%, svolti congiuntamente ad altri interventi che beneficiano dell’Ecobonus con percentuali ridotte, è possibile estendere la detrazione del 110% anche a questi ultimi, nel rispetto dei limiti di spesa massimi consentiti per gli stessi.

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